CHIARIMENTO FIT SUI TESSERAMENTI E VISITE MEDICHE

Dati i numerosi quesiti, pervenuti in materia di tesseramento e che continuano a
pervenire numerosi, anche telefonicamente, si rende necessario dare gli opportuni
chiarimenti e redigere una mini-casistica delle questioni più ricorrenti con una
premessa necessaria anche per superare ogni distinguo inutile ed improponibile.
PREMESSA
(A) La legislazione italiana al Presidente di una società sportiva (intendendosi
atecnicamente sia un’associazione sia una società codicistica), che gestisce un impianto
tennistico, attribuisce la responsabilità di concedere l’uso dei campi solo a chi è in
possesso di un certificato medico di idoneità fisica all’attività agonistica o non
agonistica.
Secondo la regolamentazione FIT, approvata quasi all’unanimità anche in Assemblea,
non può essere ammesso ad utilizzare un campo da tennis chi non sia in possesso della
tessera atleta o della tessera atleta non agonista.
Non ci sono eccezioni di alcun genere per cui a chiunque, – socio o frequentatore
occasionale – che non sia in possesso della tessera atleta o tessera atleta non agonista,
deve essere impedito di utilizzare i campi da tennis.
Nel caso in cui un socio o un frequentatore occasionale utilizzi un campo da tennis,
senza avere la tessera atleta o la tessera atleta non agonista, scatta per il Presidente della
società la responsabilità per infrazione disciplinare e, se malauguratamente il tennista
muore, il Presidente è il primo a rispondere in sede penale di omicidio colposo ed ad
essere esposto in sede civile all’azione risarcitoria milionaria dei parenti del defunto.
(B) La legge riguarda indistintamente sia le società affiliate alla Federazione Italiana
Tennis, sia quelle affiliate ad un Ente di Promozione Sportiva, sia quelle non affiliate
ad alcun ente.
MINI-CASISTICA
Fatta questa necessaria premessa, doverosa perché molti Presidenti di società sportive
non sono consapevoli delle loro responsabilità, va data risposta ai quesiti più frequenti.
1) Basta una sola tessera
Chi è in possesso di tessera atleta o tessera atleta non agonista, da qualunque affiliato
sia stata rilasciata, può accedere a qualunque campo da tennis oltre a quelli della società
di appartenenza; non è perciò necessario rifare altre tessere per chi va a giocare fuori
della propria società.
2) Tutti tesserati nessun escluso
Tutti i soci di un affiliato devono essere tesserati almeno con una dei seguenti tipi di
tessera:
1. Tessera atleta, per chi svolge attività agonistica
2. Tessera atleta non agonista, per chiunque utilizza un campo da tennis anche
occasionalmente
3. Tessera socio, per tutti gli altri soci che non praticano attività sportiva, nessun
escluso, senza eccezioni.
3) Seconda affiliazione ad un Ente di promozione sportiva
Quando una società, affiliata alla FIT, si affilia anche ad un Ente di Promozione
Sportiva, tutti coloro, che utilizzano un campo da tennis – anche per attività gestite
dall’Ente di promozione sportiva -, devono essere in possesso di tessera FIT (tessera
atleta o tessera atleta non agonista).
4) Scuole tennis
Gli allievi delle scuole tennis, anche se queste non sono gestite direttamente
dall’affiliato, devono essere tutti indistintamente tesserati alla FIT con questa
differenza (provvisoria):
a. gli over 8 devono munirsi di tessera atleta o tessera atleta non agonista
b. gli under 8 (fin quando non sarà possibile per gli stessi effettuare il
tesseramento di atleta non agonista) devono munirsi di tessera socio PREVIO
deposito in ogni caso di certificazione medica di idoneità all’attività non
agonistica.
5) Polisportive
Alcuni affiliati praticano altre attività sportive, oltre al tennis, ed a tale titolo si
considerano polisportive e pretendono di affiliare solo la sezione tennis, tesserando
solo gli appartenenti a tale sezione.
I casi sono due:
a) se la società è una polisportiva vera e propria, con sezioni costituite in forma
autonoma, rette da una specifica normativa (statuto o regolamento) prevista nello
statuto sociale, l’affiliazione è consentita solo per la sezione tennis (o beach
tennis o paddle) ed il tesseramento è obbligatorio solo per i soci di tali sezioni;
b) se la società non è una polisportiva vera e propria, perché le c.d. “sezioni” non
hanno autonomia normativa e gestionale, tutti i soci della società devono essere
tesserati FIT, secondo le vigenti norme federali.
6) Impianti comunali
E’ necessario un chiarimento in merito alla situazione degli impianti comunali dati in
concessione ad un affiliato FIT.
Quasi sempre in dette concessioni il Comune proprietario riserva alcune ore per la
fruizione dei campi da parte di terzi non soci dell’affiliato; ad esempio scuole, residenti
o altri.
Ci si chiede se questi non soci siano obbligati o meno a munirsi di certificazione medica
di idoneità almeno per l’attività non agonistica e se siano obbligati a tesserarsi alla FIT.
Non vi è dubbio che tutti i cittadini, soci o non soci, sono soggetti all’obbligo di
certificazione di idoneità fisica all’attività sportiva almeno non agonistica, e al
tesseramento, per le seguenti motivazioni:
1) la tutela generale della salute dei cittadini è un’imposizione legislativa con validità
erga omnes, per cui neppure i sindaci (concessionari di impianti sportivi) possono
pretendere il mancato rispetto della legge;
2) la normativa richiamata è a tutela della salute sia del socio sia del non socio, per cui
la certificazione medica è imperativa per tutti;
3) la verifica dell’idoneità all’attività non agonistica è responsabilità del Presidente
dell’affiliato, per cui l’unico documento che attesti l’idoneità è la tessera FIT, che
viene rilasciata previo deposito della certificazione medica.
7) Certificato medico di idoneità all’attività sportiva non agonistica
Il certificato medico di idoneità all’attività sportiva non agonistica non è valido se non
è conforme a quello dettato dal Decreto del Ministero della Salute 24 aprile 2013, che
di seguito si riproduce.
< tipo non agonistico
D.M. 24 aprile 2013
Sig.ra / Sig…..................................................................................................
Nata/o a …….…………………………………………………il .…………………..,
residente a ……………………………………………………………………………
Il soggetto, sulla base della visita medica da me effettuata, dei valori di
pressione arteriosa rilevati, nonché del referto del tracciato ECG eseguito in
data …….……, non presenta controindicazioni in atto alla pratica di attività
sportiva non agonistica.
Il presente certificato ha validità annuale dalla data del rilascio.
(Luogo, data, timbro e firma del medico certificatore) >>
Il che significa che il medico certificatore, che può essere anche il medico di base o il
pediatra, deve:
1) effettuare la visita medica sulla persona,
2) rilevare i valori di pressione arteriosa,
3) eseguire un ECG elettrocardiogramma o esaminare il referto di un tracciato
ECG anche se non recente, ma deve indicarne la data; per gli over 60 l’ECG
deve essere eseguito annualmente).
Un certificato, non conforme a quello dettato dal decreto ministeriale, non è valido ed
è come inesistente.
8) Certificato medico di idoneità all’attività sportiva agonistica del tennis
La disciplina è contenuta nel Decreto ministeriale del 18 febbraio 1982 che, per
l’idoneità all’attività agonistica del tennis, prescrive tassativamente i seguenti
accertamenti:
1) visita medica
2) esame completo delle urine
3) elettrocardiogramma a riposo
4) elettrocardiogramma dopo sforzo
5) spirografia.
Il certificato può essere rilasciato solo da strutture pubbliche oppure da organizzazioni
private riconosciute o da medici sportivi entrambi autorizzati dall’ente Regione.
Un certificato, non rilasciato secondo lo schema allegato al Decreto ministeriale del
febbraio 1982, non è valido ed è come inesistente.
SANZIONI
E’ il caso di ribadire ancora una volta che il Presidente di affiliato, che contravviene
alle leggi dello Stato ed ai Regolamenti FIT sopra richiamati, oltre ad assumere
responsabilità penali e civili, è assoggettato a procedimento disciplinare da parte della
FIT.

Allegati:
- all. nota 4) tesseramento.pdf